Biscotti

Biscotti


Quella fragranza a cui è impossibile resistere...

Chi non ha mai ceduto davanti a biscotti di generose dimensioni, friabili e densi allo stesso tempo, che saziano senza stancare mai? Per realizzare qualcosa di davvero speciale, noi della Pasticceria Renzo abbiamo attinto alla tradizione piemontese, spolverando antiche ricette di un tempo e restando saldamente fedeli a quei sapori della nostra infanzia che portiamo da sempre con noi. E così, uno dopo l’altro, abbiamo sfornato paste di meliga, torcetti, savoiardi e finocchini. Vediamoli uno a uno…

Le paste di meliga hanno un’origine antica e si vuole siano nati per necessità dopo un cattivo raccolto che aveva fatto salire alle stelle il prezzo del frumento. I fornai cominciarono quindi a mescolare la farina 00 con il frumento di mais. Il risultato fu un biscotto dal gusto particolarmente definito e di struttura molto friabile.

I torcetti, invece, abbiamo voluto realizzarli in maniera diversa rispetto a quelli tradizionali con la caratteristica forma ritorta. I nostri sembrano biscotti classici, da immergere nel latte a colazione, per intenderci. Ma il loro gusto è tutt’altro che scontato: pieno, sapido e goloso, rappresentano un’interessante variante tutta da provare. Dobbiamo ammetterlo: è stato un esperimento riuscito che abbiamo perciò deciso di portare avanti trasformandolo in una vera e propria tradizione locale.

I savoiardi hanno un’origine misteriosa. Alcune fonti li fanno risalire a un dolce avente il medesimo impasto, il gâteau de Savoie, creato intorno alla metà del XIV secolo dallo chef di Amedeo VI di Savoia in onore della visita dell’imperatore Carlo IV di Lussemburgo. La forma a cilindro schiacciato con gli spigoli smussati ricorda un grosso dito e, per questa ragione, in inglese vengono chiamati lady fingers, mentre in Francia, biscuits à la cuillère, ovvero “a forma di cucchiaio”.

I finocchini, infine, sono originari di Refrancore e pare siano nati in seguito a un errore del pasticcere del paese che aggiunse anice all’impasto che stava preparando per la produzione di biscotti all’uovo. Il risultato della cottura fu però talmente apprezzato dagli abitanti che la produzione dei finocchini continuò nel tempo fino a diventare delle indiscusse specialità gastronomiche della zona.